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Avatar di Marco Faita

Luciano, seguo questa trilogia dal primo pezzo, e voglio dirti una cosa che nei dibattiti non si usa dire: in tre post la tua posizione si è mossa, e in una direzione precisa.

Nel primo il quadro era "fuori dal controllo" dei governi: una forza anonima, quasi un destino. Nel secondo è comparso il meccanismo: i risparmiatori cuciti al sistema dai loro stessi fondi, la contraddizione che inchioda.

In questo terzo hai fatto il passo che pochi fanno: hai dato un nome al soggetto dell'inerzia. I detentori del capitale come "i veri conservatori dello status quo, indipendentemente dagli orientamenti politici". E hai chiamato la ricchezza occidentale una bolla che cresce su sé stessa, un salvadanaio per addolcire la decadenza. Questa non è più la descrizione di un destino: è la descrizione di un presidio.

E qui il tuo testo dice una cosa che la tua conclusione non raccoglie ancora. Scrivi che il quadro "sfugge ormai al controllo" degli Stati, e poche righe dopo che serve "permettere agli Stati di modificare regole e incentivi".

Ma se serve un permesso, il potere di modificare esiste: ciò che manca è il permesso. E chi lo nega lo hai appena nominato tu. Un quadro presidiato da un interesse organizzato non "sfugge": è sotto veto.

Nominare il veto cambia la terapia. La battaglia culturale che proponi serve, ma da sola non basta: le "resistenze" di cui parli non sono un equivoco da chiarire, sono interessi, e gli interessi possono resistere alla migliore delle argomentazioni. Un veto cade quando diventa costoso: quando esiste un soggetto organizzato che ha interesse materiale e forza per pretendere un altro uso della ricchezza.

I dati che citi lo suggeriscono: dove le aspettative di ritorno sul capitale sono più basse, non è perché lì siano più consapevoli, è perché l'architettura istituzionale è diversa. Il ritorno elevato non è una legge del capitale: è una scelta, difesa da chi ne beneficia. E le scelte si cambiano, se qualcuno ha la forza di cambiarle.

Tre post fa la tua domanda era: come rendere consapevoli. Il tuo stesso percorso oggi ne apre un'altra: chi ha interesse a rompere il veto, e cosa lo costituisce in soggetto capace di farlo? Quelli che il tuo grafico mostra esclusi dalla crescita del reddito non sono lo sfondo del problema: sono il soggetto possibile della soluzione, se qualcosa li organizza. La coscienza c'è già, l'hai scritto tu: si chiama rabbia. Manca il resto.

Su questa domanda, il tuo percorso e il mio si incontrano. Mi interessa dove porterà il quarto post.

Avatar di Riccardo Maggiolo

Grazie Luciano, ottimo come sempre. Sarebbe anche interessante leggere la tua opinione sulla proposta di partecipazione statale nell'azionariato delle big tech, proposta inizialmente da Sanders ma che ha riscontrato aperture inaspettate.

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